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Ministero della pubblica amministrazione

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 Sestu, 24 gennaio 2020

Circ. n. 128

Ai genitori degli alunni/dei bambini

Al Personale docente

Al Personale ATA

Alla DSGA

Al sito web

 

OGGETTO: Comportamento e procedure in caso di sciopero

 

Si riportano di seguito le regole di comportamento in caso di sciopero ai sensi della normativa vigente, in particolare L 146/90, art. 2 CCNL 26-05-1999, L 83/2000, CCNL 24-07-2003.

La gestione dell’azione di sciopero afferisce a 3 aspetti generali e relative norme a garanzia del cittadino:

1. garanzia del servizio pubblico

È possibile interrompere il servizio pubblico per giustificati motivi solo per assemblee sindacali, indizione di sciopero (per l’intera giornata o brevi) oppure per il configurarsi di una situazione di pericolo per la sicurezza degli alunni

2. garanzia di rispetto delle norme di sicurezza e vigilanza sui minori

Le norme inerenti alla sicurezza nei luoghi di lavoro (D Lgs 81/08 e ss.mm. e ii.) ed alla vigilanza sui minori dei precettori (c.c. art 2048) impongono di prevedere le possibili situazioni in cui si può prefigurare una condizione di rischio o pericolo per gli alunni. È bene evidenziare che l’obbligo di vigilanza diventa preminente rispetto all’attività didattica e che a tale obbligo è soggetto anche il personale ATA.

3. garanzia del diritto allo sciopero

           Il Dirigente, pertanto,

- ricevuta notizia dell’indizione dello sciopero, con apposita circolare da firmare obbligatoriamente per presa visione, invita a rendere una comunicazione scritta volontaria relativa all’adesione allo sciopero. Chi ha rilasciato dichiarazione volontaria di aderire allo sciopero non ha più il diritto di revocarla DOPO che la scuola ha inviato alle famiglie la comunicazione sui livelli di servizio che è in grado di offrire (se si presenta, comunque, a scuola, può non essere utilizzato dal Dirigente scolastico ed essere considerato in sciopero). La dichiarazione di non adesione, resa su iniziativa del lavoratore, allo sciopero non può esser revocata. In tutti gli altri casi vi è la possibilità di decidere l’adesione il giorno stesso dello sciopero;

- sulla base di alcuni elementi, quali il tipo di indizione dello sciopero (di un sindacato locale, nazionale o di tutte le sigle sindacali), le comunicazioni volontarie del personale, i dati storico-statistici relativi agli scioperi precedenti (da cui i tassi di adesione ipotizzabili), valuterà i provvedimenti da adottare in merito ai servizi che possono essere garantiti e che saranno comunicati alle famiglie (all’Ente Locale e ad altre agenzie che concorrono a garantire il servizio) 5 giorni prima dello sciopero, mediante avviso sul diario (per gli alunni della scuola primaria, con riscontro firma il giorno seguente) e in bacheca (per i bambini della scuola per l’infanzia), oltre che tramite pubblicazione sul sito dell’istituto;

- individuerà le modalità di funzionamento che possono prevedere un servizio ridotto per una parte delle classi/sezioni o per una parte dell’orario, oppure la sospensione del servizio; può altresì prevedere la sospensione di servizi collaterali (accoglienza anticipata, mensa) in quanto non sapendo se il personale aderirà o meno, non può prevedere l’accoglienza degli alunni. Per ogni specifica occasione, il Dirigente individuerà le modalità di funzionamento messe in atto; 

- individua, in base ai criteri definiti nel contratto integrativo di istituto, gli ATA cui indirizzare la comunicazione di far parte del contingente minimo per assicurare i servizi indispensabili; essi possono, entro il giorno successivo alla comunicazione, chiedere di essere sostituiti se vogliono scioperare, anche se prima non hanno dichiarato tale intenzione. 

L’Accordo Nazionale Integrativo dell’ 08.10.1999 ha individuato i criteri generali per la determinazione dei contingenti personale ATA (demandata alla contrattazione d’istituto, non ad atto unilaterale del DS) in relazione ai 7 servizi essenziali per i quali è necessario assicurare le prestazioni indispensabili in caso di sciopero:

  • svolgimento degli esami e degli scrutini
  • adempimenti necessari per assicurare il pagamento degli stipendi e delle pensioni
  • vigilanza sui minori durante la mensa, se eccezionalmente funzionante
  • vigilanza degli impianti e delle apparecchiature nei casi in cui l’interruzione del funzionamento possa recare danno alle persone o agli stessi apparecchi
  • vigilanza degli alunni convittori e semiconvittori nelle ore notturne e alla mensa
  • cura del bestiame nelle aziende agrarie
  • raccolta ed allontanamento dei rifiuti tossici

- il giorno dello sciopero:

può utilizzare il personale che non sciopera per assicurare la prestazione delle ore di lavoro previste per la giornata cambiando orario (slittamento), ma non modificando il totale delle ore;

può effettuare cambiamenti e riorganizzazioni delle classi per assicurare la mera vigilanza degli alunni, ma non far cambiare sede di servizio; senza il docente della prima ora non potranno essere accolte le classi; se si presentano nelle ore successive ed il docente è presente, gli alunni possono comunque entrare a scuola;

lo stesso personale ATA non può esser utilizzato in sede diversa: i collaboratori scolastici in servizio al primo turno dichiarano la propria presa di servizio telefonando tempestivamente all’Ufficio di Direzione. In questo modo dalle 7:30 in poi il Dirigente saprà quali sono i plessi aperti (si veda anche la sentenza della Corte di Cassazione n. 15782 del 19 luglio 2011);

  • successivamente, avendo valutato la situazione relativa al personale effettivamente in servizio, potrebbe rendersi necessaria una riduzione del servizio per cui è possibile che alle famiglie sia richiesto telefonicamente di venire a prendere i figli a scuola prima dell’orario previsto, fino dalle primissime ore. Si raccomanda, pertanto, alle famiglie di garantire la massima reperibilità telefonica nelle giornate di sciopero

 

  • per ridurre al minimo gli inconvenienti, sarebbe opportuno che, in occasione delle giornate di sciopero, i genitori accompagnassero personalmente i propri figli a scuola, assicurandosi della presenza del personale ed acquisendo informazioni sulla situazione dai docenti Collaboratori, dai Referenti di plesso (in mancanza di questi, il docente più anziano in servizio) in modo da valutare insieme l’opportunità di riaccompagnare a casa i propri figli

La DSGA è incaricata di concordare con il personale ATA la salvaguardia dei servizi minimi previsti dai riferimenti normativi e contrattuali, di curare la trasmissione telematica dei dati dello sciopero nei tempi e nei modi richiesti.

Si confida in una collaborazione proficua.

 La Dirigente Scolastica

Dott.ssa Maria Auciello

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